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IL DIAVOLO GIALLO  

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«Massimo Siviero ci consegna questo giallo dal congegno perfettissimo; cosa sorprendente, visto che è ambientato a Napoli, una città così tanto “scongegnata”, dove però il giallo – non quello letterario, quello delle cronache ­ – ha casa storica. E se il romanzo di Siviero è al tempo stesso così perfetto e così vivo, è perché egli arruola, intorno a una donna “morta assassinata”, un  esercito di viventi d’ogni sorta e d’ogni ceto… Questo Diavolo giallo piacerebbe a Francesco Mastriani, raccontatore sommo di una Napoli perversa e, insieme, di una topografia napoletana   talora al limite del fantastico. Il romanzo di Massimo Siviero si svolge negli stessi  vicoli, negli   stessi nerissimi meandri.

Che sono anche i vicoli del Bronx, di Marsiglia, i meandri   della miseria   universale…»  

(presentazione al libro di Luigi Compagnone).

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«È proprio un giallo complicato. Ma chi l’ha messo su questo giallo?».

Abruzzese scrollò le spalle, rispose infastidito:

«Il diavolo, chi altri volete che l’abbia fatto?».

Il dirigente sbarrò gli occhi:

«Il diavolo, avete ragione. Solo lui poteva farlo»…................."

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